amici miei ho due domande da porre
1) cosa ne pensate del battesimo nello Spirito Santo di oggi e delle lingue (glossolalia)
2) perchè non c'è punto d'incontro tra esperienza pentecostale e calvinismo. grazie anticipato


meloweb ha scritto:1) cosa ne pensate del battesimo nello Spirito Santo di oggi e delle lingue (glossolalia)
2) perchè non c'è punto d'incontro tra esperienza pentecostale e calvinismo. grazie anticipato





Offrire la possibilità di parlare in lingue pone l'uomo ad aspirare ad una personale “potenza” ad essere un super-santo mentre tutti gli altri sono dei cristiani convertiti. Noi battezzati con il battesimo inferiore e loro con quello superiore. Ma il fatto è che il loro evangelo porta l'uomo a credere che la salvezza dipenda dalla loro volontà e non dalla sovrana volontà di Dio.

rondine ha scritto:Molti ritengono che una delle peculiarità più evidenti del pentecostalismo sia il fatto che - ritenendo che vi siano due opere distinte della grazia nei loro cuori: la conversione ed il battesimo con lo Spirito Santo -, segno e suggello di tale battesimo è il parlare in altre lingue.





Servo di Dio ha scritto:Caro fratello,
ero certo che questa sarebbe stata la risposta, così come l'uomo naturalmente non può comprendere nulla della salvezza, così a meno di una Grazia donata dal Signore al credente non può capire nulla, ma proprio nulla della realtà dei carismi.
Servo di Dio ha scritto:Ti informo che ci sono migliaia anzi milioni di credenti che vivono queste esperienze in modo maturo ed equilibrato sapendo evitare gli eccessi e senza dire come fanno altri che queste cose oggi non ci sono più.
Servo di Dio ha scritto:Riguardo a 1Cor 12,13 comprendo la tua perplessità, ma quel brano parla del Battesimo nello Spirito per tutti i credenti perchè in effetti nella chiesa apostolica TUTTI i credenti venivano battezzati nello Spirito ed iniziavano a parlare in lingue subito dopo il battesimo in acqua, quando i ministri di Dio imponevano loro le mani, come leggi in At 19,6 ed Eb 6,2.
ServoDiDio ha scritto:Questa è la verità biblica che poi distorta nei secoli ha dato origine alla "cresima" cattolica ed alla "confermazione" in alcune chiese evangeliche. I segni ed i prodigi non convertono nessuno in sè stessi, ma è Dio stesso che ha scelto di convertire delle persone usando anche dei segni e prodigi (Eb 2,4; Mr 16,20) e dato che Dio è sempre lo stesso (Eb 13,8) poteva fare questo nel I secolo e lo può fare e lo fa anche oggi nel XXI.
Rondine ha scritto:Molti ritengono che una delle peculiarità più evidenti del pentecostalismo sia il fatto che - ritenendo che vi siano due opere distinte della grazia nei loro cuori: la conversione ed il battesimo con lo Spirito Santo -, segno e suggello di tale battesimo è il parlare in altre lingue. Io non lo credo. Credo che il parlare in lingue non lo si possa definire come peculiarità, ma che lo si debba, invece, ritenere quale mezzo usato per far passare una religione dell'uomo come la religione di Dio.
Offrire la possibilità di parlare in lingue pone l'uomo ad aspirare ad una personale “potenza” ad essere un super-santo mentre tutti gli altri sono dei cristiani convertiti. Noi battezzati con il battesimo inferiore e loro con quello superiore. Ma il fatto è che il loro evangelo porta l'uomo a credere che la salvezza dipenda dalla loro volontà e non dalla sovrana volontà di Dio.
Così la ricerca della pronunzia di lingue nuove diventa un voler concretizzare la fede, una ricerca di una prova fatta da un credente al pari di un incredulo. La Parola di Dio viene rimpiazzata con i sentimenti, le sensazioni umane.
Nessuno nega che al tempo degli Apostoli esistesse il dono delle lingue: era la capacità di parlare una lingua del tutto nuova e sconosciuta che non era compresa nemmeno da colui che la parlava tant'è che l'interpretazione delle lingue era, al pari del parlare in lingue, un dono dello Spirito Santo. E la Sacra Scrittura ci dice che chi parlava in lingue non parlava agli uomini per edificarli, ma a Dio, per edificare sé stesso.
Nello stesso tempo vi erano anche altri doni: il dono di profezia, di cacciare i demoni, di prendere in mano i serpenti, di bere cose velenose senza averne danno, di far risorgere i morti ...
Fra questi doni, quello di parlare in lingue era la capacità che aveva minore importanza e tra l'altro non era nemmeno considerata tra quelli indicati dall'Apostolo Paolo nella lista di doni come i “doni migliori” che i Corinzi avrebbero dovuto desiderare. Non solo, lo stesso Apostolo precisa che il dono delle lingue non era retaggio di tutti i Corinzi.
Il fatto che il pentecostalismo faccia credere di voler restaurare il cristianesimo del Nuovo Testamento rendendo necessario il dono delle lingue, lascia perplessi.
Il fatto che il parlare in lingue venga fatto passare, in pratica, come “il dono per eccellenza”, così come non era nei giorni degli Apostoli, lascia attoniti.
Il fatto che venga sostenuto che ogni cristiano dovrebbe possedere questo dono, contraddicendo l'Apostolo Paolo che dice “Forse che tutti parlano il lingue?”, lascia veramente senza parole.
Fino al 1900 non si conosceva né si parlava nella Chiesa del “battesimo nello Spirito Santo” nei termini presentati dai pentecostali. Atanasio ed Agostino non l’avevano. Lutero e Calvino non l’avevano. I centinaia di migliaia di martiri che durante il tempo della Riforma diedero la vita per l’Evangelo perseguitati dai Cattolici romani non ce l’avevano. Al contrario, essi apertamente lo ripudiavano. Agostino esprime così la persuasione della Chiesa del passato: Nei tempi più antichi [della Chiesa] lo Spirito Santo era disceso su coloro che avevano creduto, ed essi parlarono con lingue che non avevano appreso “secondo che lo Spirito accordava loro”. Questi erano segni adatti per quei tempi, perché conveniva essere quello il segno anticipatore per mostrare come l’Evangelo dovesse essere diffuso per tutta la terra. La cosa era avvenuta come prefigurazione di ciò che poi sarebbe successo. A suo tempo il segno cessò (Dieci omelie sulla prima epistola di Giovanni, The Nicene and Post- Nicene Fathers, Vol. VII).
Che cosa dice il Pentecostalismo su tutto questo?


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