rondine ha scritto:Vorrei rassicurare tutti: ho diverse bibbie sparse per la casa ma nessuna di esse è dei tdg.
Amedeo
Meno male
Ti giustifico dal non aver risposto alla mia domanda, perché tutti conosciamo la risposta: non la usi(amo) per il risaputo motivo che è una traduzione perversa. Nessuno ha da ridire se la si definisce così.
Ma cosa succederebbe se si osassero definire tali anche la
Riveduta o anche la
Nuova Riveduta ?
Altro che scandalo susciterebbe!
Eppure, queste due traduzioni sono parenti più strette della TNM che della gloriosa Diodati. Perché per quel che riguarda il NT sono basate fondamentalmete sullo stesso testo greco, il
Testo critico,
Westcott-Hort,
Nestlè-Aland o UBS versione 26 o 27 che dir si voglia.
(Questo spiega, incidentalmente, perché negli anni 60-70 i TdG italiani non avendo ancora la loro traduzione, usassero la Riveduta.)
Bisogna sempre tenere presente che la questione "Quale Bibbia" ha due dimensioni:
A) Quale
testoB) Quale
traduzioneA vergogna del popolo evangelico [italiano], la questione A) è incredibilmente ancora poco conosciuta, e quando non lo è, è comunque sottovalutata.
Pensano che tutto dipenda da B).
Ma mi chiedo: che senso avrebbe parlare di una buona o cattiva traduzione, quando la base della traduzione è un testo corrotto?
A ulteriore vergogna, quell'unica volta che in vita mia ho sentito anche discutere di A) è stata una triste propaganda di disinformazione.
Potete sentire quel seminario qui:
http://digilander.libero.it/reformed/farina.mp3Due punti salienti:
1) L'oratore sostiene che
mai nessuno ha sostenuto che il testo base della Riforma per il NT, il cosiddetto
Textus Receptus sia un
testo corrotto.
Non potendo attribuirgli malafede, è comunque cosa gravissima che l'oratore possa sostenere una tale
falsità.
Tutta la moderna critica del testo si basa su questo assunto. E non potrebbe essere che così. Se il TR è un testo fedele
agli originali, che bisogno c'era ancora di andare a fare ricerche in tal senso? E' così logico! Ma la logica non fa più parte del bagaglio culturale dei moderni evangelici.
E infatti, lo stesso F.J.A Hort nel XIX secolo, e in tempi più recenti Kurt Aland hanno o disprezzato o ridicolizzato il TR.
2) L'oratore sostiene che il testo critico del NT - quello alla base di tutte le versioni moderne -
è stato riconosciuto dal studiosi protestanti, cattolici ed ortodossi insieme come un testo estremamente fedele.
Intanto bisognerebbe capire
fedele a che cosa.
E che anche gli ortodossi abbiano riconosciuto la bontà del TC ne dubito.
Se l'abbiano fatto, comunque, non sorprenderebbe.
Ma quel che risalta qui è che l'oratore riconosce che il Testo Critico è un testo
ecumenico, parlandone come di una grande conquista!
Aggiungo anche una cosa che putroppo non è stata registrata, ma che ricordo come se fosse ieri. Nel decantare i "pregi" della Nuova Riveduta, e per risarcire i credenti della cassazione di "Dio" in 1 Timoteo 3:16, sempre in base al TC - effettuata già a suo tempo dal Luzzi - l'oratore ha magnificato l'orribile bestemmia che la NR fa propria in Giovanni 1:18 - e che neanche l'apostata Luzzi ha avuto stomaco di includere nella Riveduta - come una
potente affermazione della divinità di Gesù SIC!
Per chi non lo sapesse, la variante gnostica
unigenito dio presente nel testo critico e quindi nella NR, che fa di Gesù un
dio generato, è
ovviamente presente nella TNM - ed è, manco a dirlo, un cavallo di battaglia dei Testimoni di Geova!
Ci credereste chel'oratore stesso era ... un ex-Testimone di Geova?
Come vedete, di ragioni - e ragioni
gravi - per approfondire la questione ce n'è abbastanza.
Vi suggerisco questo buon testo in italiano che approfondisce la dimensione
Quale testo:
http://utenti.lycos.it/garisma/ManiSataniche/MS.htmBuona lettura.
Alla prossima puntata